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Angolo dell’educatore: consigli per essere una buona mamma

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Per la nostra rubrica settimanale proponiamo oggi un articolo tratto dal sito Familydea.
L’articolo di oggi è dedicato alle mamme.
Qualche anno fa la notizia di uno studio americano, del National Institute of Mental Health, fece abbastanza scalpore: il cervello delle madri diventa più grande dopo il parto. Ovviamente si parla di piccole variazioni di dimensioni, ma gli stessi ricercatori ipotizzarono che l’ingrandimento notato fosse frutto, oltre che del mutato livello ormonale, del bisogno della madre di prendersi cura del proprio figlio. Sì, sembra proprio che la natura dia qualcosa in più alle mamme per aiutarle nel loro difficile compito. A volte però è facile – e aggiungiamo normale – lasciarsi prendere dall’ansia, anche “essere mamma” è un qualcosa che si può imparare. Con l’esperienza, il buonsenso, e l’amore che c’è per i propri figli.

Ecco otto consigli, suggeriti da chi si occupa di studiare al meglio le dinamiche della genitorialità, come sempre aspettiamo i vostri commenti qui e sulla pagina Facebook.

  1. Le nonne sono…mamme, ricordatevelo. Capita di sentirsi giudicate, messe alla prova da quanto dicono le proprie di mamme. Una sensazione comune: in realtà i consigli che vi danno le vostre, di mamme, sono frutto dell’esperienza. E anche se a volte vi dà l’idea di essere pressate, fate bene ad ascoltarle: vi accorgerete quando maturerete la vostra, di esperienza, che erano preziosi.
  2. Non colpevolizzatevi: sbagliare è umano. La mamma perfetta semplicemente non esiste. Non c’è in natura: tutti noi sbagliamo, o raggiungiamo meno di quanto ci eravamo prefissati come obiettivo. E’ fondamentale sapersi perdonare, accettare i propri limiti. Si è fatto un errore nel rapporto col proprio figlio? Basta saperlo analizzare, prenderlo da spunto: servirà per fare meglio la prossima volta.
  3. Siete mamme, non padri. Il ruolo paterno è importante per la crescita di vostro figlio: anche se pensate che vostro marito, o il vostro compagno, a volte non siano all’altezza, non cercate di sostituirvi a loro. Creereste nei vostri figli solo delle inutili confusioni. Fate le mamme, non i papà.
  4. Litigare non è sempre sbagliato. Non vivete troppo male un litigio con i vostri figli: se serve a far capire loro che esistono dei limiti che non sono invalicabili ben venga. E soprattutto: fatelo senza esagerare, ma senza neanche aver paura di essere ferme. Servirà per far crescere meglio gli uomini e le donne che avete davanti.
  5. I chili di troppo se ne andranno. Con calma. Spesso si dice che allattare faccia dimagrire: non è affatto vero. La natura fa sì che la donna ingrassi in gravidanza, e va da sé, ma che tenda a mantenere qualche chilo anche dopo il parto. Non abbiate fretta di rientrare nella linea: l’obiettivo arriverà, con un piccolo sforzo, nel tempo.
  6. Il capriccio può far bene. Non tendiamo a colpevolizzare i figli se fanno i capricci. E’ normale che li facciano: sono bambini. Cerchiamo piuttosto di mantenere la capacità di saper giudicare quando sono frutto di un bisogno che può essere, anche in parte, reale, e quando invece non vanno presi in considerazione.
  7. Possiamo chiedere aiuto. Un suggerimento che si può collegare al punto numero 2: si può sbagliare, non è umano essere sempre perfetti. Per questo motivo si può chiedere aiuto a chi sta intorno: non è un’ammissione di colpevolezza, ma un atteggiamento umano e serio.
  8. I figli vanno accettati per quello che sono. Non colpevolizzate i vostri figli, non fateli sentire “diversi” dagli altri se non vi sembrano perfetti in qualche campo. Ognuno ha le proprie peculiarità, i propri pregi. I figli vanno accettati per quello che sono, e valorizzati in quello che possono dare.

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