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Angolo dell’educatore: dimmi la verità, Babbo Natale esiste?

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Arriva per tutti noi, educatori e genitori, il fatidico momento in cui un bambino ci pone questa domanda!

Come rispondere?
Come infrangere anni di magia e illusione?
Siamo pronti ad accettare di essere accusati di aver mentito spudoratamente?
Perché alla fine la delusione non riguarda solo la perdita del sogno magico, ma anche il fatto che mamma, papà, maestra, educatore … tutto il mondo degli adulti ci ha in qualche modo ingannati.

Ci sono blog e siti a profusione che danno ricette e opinioni su quando è giusto dire la verità, su come accompagnare il bambino in questo passaggio e ci sono scuole di pensiero più o meno brutali.

Questa volta vogliamo condividere una storia vera, né giusta né sbagliata, che è meravigliosa perché mette in campo le risorse del bambino, anzi della bambina in questo caso.

“Mamma, dimmi la verità, tu credi in Babbo Natale?”
“Perché, tu no?”
“Io non lo so più, ma i miei compagni mi hanno detto che non esiste, lo ha detto Giovanni e io mi fido di lui.”
“E tu cosa ne pensi?”
“Io voglio scoprirlo, ma tu ci credi?”
“Io credo che ognuno di noi sia Babbo Natale, chiunque voglia fare un regalo lo è.”
“Ho deciso che farò delle domande per scoprire la verità. Perché se Babbo Natale sono i genitori come fanno comprare i regali a tutti i bambini? E poi nel Topolino è scritto che Babbo Natale si restringe per entrare nelle case, ecco perché ci riesce!”

Dopo qualche tempo la bambina torna dalla madre con una cartellina contenente:
una lista di domande, una lente di ingrandimento, un piano di azione.
“Farò una indagine, come gli investigatori, e la notte di Natale starò alzata per scoprire chi è Babbo Natale. Mamma non vedo l’ora che arrivi la notte del 24 dicembre!”

Il gioco del “ci credo/non ci credo” si è trasformato in una emozionante investigazione, che coinvolge amici, ignari nonni che chiamano preoccupati i genitori non sapendo cosa rispondere, maestre in difficoltà …
La storia si ripete, come ogni volta che un bambino pone quella fatidica domanda.

E forse non sono solo i suoi, di sogni, a essere infranti.

 

 

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